Subito dopo la liturgia delle 16:30 di mercoledi 5 marzo 2025, si è svolta la consegna ai fanciulli della catechesi del grano, gentilmente offerto dal Molino Scoppettuolo che ringraziamo nuovamente, per il 𝐬𝐚𝐛𝐛𝐮𝐫𝐜𝐨. Questo appuntamento, che rientra nella nostro percorso di riscoperta delle tradizioni antiche, mira a riportare in auge un'antichissima tradizione storico-religiosa, andata oramai nel dimenticatoio.
I sacchetti di grano offerti sono stati circa 135 , di cui 120 bambini, con la distribuzione avvenuta anche a qualche adulto che ne ha fatto richiesta.
Il termine “𝐬𝐚𝐛𝐛𝐮𝐫𝐜𝐨”, o altra variante nota, è una variazione linguistica del termine latino “𝘴𝘦𝘱𝘶𝘭𝘤𝘳𝘶𝘮”, ovvero sepolcro, trasformato in “seburc” e infine sabburco o sabburgo, qui inteso non come sepoltura vera e propria ma come luogo di conservazione. Si tratta del repositorio nelle Chiese, luogo o mobile, in cui il Giovedì Santo viene riposto o conservato il SS. Sacramento per la comunione del Venerdì Santo. Da questo luogo il termine è poi traslato anche alla decorazione dello stesso e ai germogli di grano.
La tradizione vuole che questo altare della riposizione sia addobbato e decorato con composizioni floreali, drappi, luci o altri simboli, nonché dai germogli di grano (simbolo della sepoltura e resurrezione di Cristo).
L’usanza di preparare questi germogli di grano è eredita dalla religiosità pagana e ricorda il mito di Adone, divinità della vegetazione, e nello specifico ai cosiddetti “giardini di Adone”.
Secondo la mitologia Adone, che aveva preferito Afrodite a Persefone, fu ferito a morte da un cinghiale scatenatogli contro da Persefone, gelosa per la preferenza accordata da Adone ad Afrodite, sua rivale in amore. Disceso nel mondo dei morti su cui regna Persefone, Adone ottiene da Zeus la possibilità di trascorrere una parte dell’anno – i mesi primaverili ed estivi, quando la natura torna a fiorire rigogliosa – in compagnia dell’amata Afrodite.
Per celebrare questa unione il mondo greco preparava dei piccoli giardini in miniatura – detti “giardini di Adone” – ottenuti dai semi di piante a germinazione rapida all’interno di vasi di terracotta.
Il mondo cristiano fece sua questa tradizione e gli dà un significato diverso, ovvero lo collega alla morte e alla sepoltura di Gesù e soprattutto alle parole di Gesù ricordate da Giovanni: “se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto”.
Nella tradizione cristiana il grano cresciuto al buio è di colore bianco-giallo e simboleggia il corpo di Gesù morto nel sepolcro. Questo, poi, diventerà verde nel giorno di Pasqua riprendendo vita e colore e dunque risorgerà come Gesù.
La tradizione vuole che il piattino o ciotola con i germogli di grano venga preparato dai 30 ai 20 giorni prima del Mercoledì Santo, quando poi saranno portati in Chiesa, in modo da essere pronti per il Giovedì Santo sera.
Considerando che quest’anno (2025) Pasqua cade il 20 aprile, i germogli vanno preparati durante la seconda metà di marzo (15-28 marzo).
Per la preparazione del Sabburgo si possono usare grano, lenticchie, cicerchie e ceci, che riposti dentro piatti o ciotole, vanno conservati al buio e innaffiati con uno spruzzino a giorni alterni o ogni due giorni, affinché il terreno sia sempre umido.
Una volta pronti vanno decorati e portati in Chiesa per la preparazione dell’Altare della Riposizione o Sepolcro. Essi faranno “compagnia” al Santissimo Sacramento durante i giorni che precedono lo Pasqua e potranno essere poi ritirati e portati a casa dove verranno utilizzati per decorare la tavola di Pasqua.
Possono anche essere divisi e donati a parenti e amici, sempre la decorazione della tavola di Pasqua.